Lotta al tabagismo, il centro di Copertino antifumo una delle armi vicenti

Lotta al tabagismo, il centro di Copertino antifumo una delle armi vicenti

C’é un decesso per fumo, ogni otto secondi nel mondo, sette milioni di morti in un anno – lo ha ricordato il dottor Francesco Tarantino, responsabile del centro antifumo di Copertino, nel congresso di questa mattina svoltosi a Nardò, in occasione della 2^ Giornata per la Prevenzione dal fumo di tabacco. Tarantino ha snocciolato cifre preoccupanti: 11 milioni di fumatori in Italia, 1,5 milioni in Puglia, numeri che ci dicono come il vizio da sigaretta non solo é esteso, ma richiede un’azione preventiva che tenga conto che il fumo non è solo causa di gravi patologie, ma é prima di tutto una dipendenza da curare a livello cerebrale; prima ancora di essere il fattore determinante di tumori, è una dipendenza, la cui prevenzione deve puntare alla sfera più antica del cervello: quella emotiva.

«In sette anni – ha ricordato Tarantino – il Centro ha erogato circa 10mila tra interventi medici, psicologici, psicoterapeutici, ipnotici, educativi, di gruppo, prevenzione, formazione e sensibilizzazione. Sappiamo che, statisticamente, l’un per cento delle persone smette di fumare da solo, ma chi entra in un Centro Antifumo ha maggiori possibilità di riuscita, circa una probabilità su tre di smettere di fumare. E su questo lavoriamo con l’obiettivo di non far iniziare i giovani a fumare o fermare chi ha già cominciato, di frenare il fumo passivo e il fumo di terza mano all’aria aperta, pericolosi quanto il fumo attivo».

La lotta al fumo  coinvolge tutti, uomini e donne, giovani e anziani e da diversi punti di vista: tabagismo, patologie fumo-correlate, stili di vita, dipendenza, diffusione nelle scuole, impatto sanitario e sociale. Ma incrocia anche questioni come l’inquinamento o le patologie tumorali. Vicende importanti rispetto alle quali – è stato sottolineato – le istituzioni devono costruire, a tutti i livelli, un fronte coeso in grado di andare ben oltre la constatazione che “il fumo fa male”, ma certificando che esso crea una vera e propria dipendenza, contro la quale opporre una forte e accresciuta consapevolezza.

Il dr. Marco Tarantino, pneumologo del Centro Antifumo, ha poi parlato del tabagismo: «Una malattia che crea danni a tutti gli organi e provoca tosse, bronchiti, allergie, sinusiti, ictus, infarto, ipertensione. Per le patologie fumo-correlate si registrano 84mila decessi l’anno in Italia. Nelle sostanze nocive, poi, ci sono componenti che legandosi al dna alterano l’equilibrio con cui il nostro organismo si difende dai cancerogeni, esponendoci così all’insorgere di tumori». Fumare venti sigarette al giorno per un anno – – ha scandito – equivale a sottoporsi a 25 esami ai “raggi X”.

Uno scenario ampio che il dr. Alberto Fedele, direttore del Servizio igiene e Salute Pubblica della ASL Lecce, ha ristretto alla realtà salentina: «La prospettiva di contrasto su cui spendersi è nel fare sistema. Svolgiamo un’indagine costante sul territorio e possiamo dire che la provincia di Lecce è messa meglio rispetto alla Puglia: una persona su 4 è fumatrice, circa 127mila fumatori, un quarto sono ex fumatori, più del 50 per cento sono i non fumatori. E’ in corso uno studio per capire il perché dell’alta percentuale di tumori polmonari in provincia di Lecce, causata forse da vecchie abitudini di 15-20 anni fa, il tempo in cui si manifestano i problemi legati al fumo. Per questo è fondamentale adottare stili di vita corretti e contrastare certe dinamiche. Le donne stanno fumando sempre di più, con rischi aggiuntivi per la gravidanza e per il bambino in grembo. Gli anziani fumano di meno, anche perché vedono sul proprio corpo i danni provocati dal fumo, mentre i giovani sono meno consapevoli, per cui bisogna evitare di pensarci quando il fumo ha già prodotto danni».

Il trend di fumatori, è stato detto, è in diminuzione ma questo non può bastare. Vincenzo Leone, responsabile settore dipendenze nella comunità Emmanuel , ha aperto un altro fronte: «Combattere il fumo aiuta ad agire sull’uso di altre sostanza, così come al contrario cominciare a fumare può fare da ponte per arrivare ad altro. La dipendenza, lascia spazio alla mancata consapevolezza di ciò che può accadere. La nicotina è una sorta di “cavallo di Troia” per alcool e droghe come cocaina ed eroina».

E allora deve toccare anche alla Scuola svelare l’inganno. Impegno fatto proprio dal prof. Massimo Viva, docente e referente del progetto Antifumo dell’Istituto Superiore “Bachelet” di Copertino: «A Scuola siamo partiti con una fase di prevenzione per gli studenti delle prime classi e poi di cura per quelli più grandi. Il percorso antifumo parte dalla curiosità di sapere come va a finire e poi, acquisite le tecniche e crescendo la consapevolezza, possono aumentare anche i risultati positivi.”

Infine, il ruolo dell’azienda sanitaria nell’offrire soluzioni e strategie durature. Una “visione lunga” descritta dal Direttore Generale, dr. Ottavio Narracci: «Oggi abbiamo avuto un esempio di come un’azienda sanitaria deve agire in termini di promozione della salute, accogliendo i contributi di grande rilevanza scientifica degli esperti e collaborando con i docenti. Proprio la scuola e gli studenti devono essere il terreno privilegiato per l’azione di un’azienda sanitaria: è proprio qui che noi dobbiamo intervenire, concentrandoci anche contro l’abuso del fumo. Ai miei dico di continuare su questa strada, estendendo questo modello di prevenzione, perché la missione essenziale di un’azienda sanitaria è proprio questa: essere veicolo di promozione e di tutela della salute».

Il centro antifumo di Copertino

L’accesso al servizio è libero ed è possibile con prenotazione telefonica (0832/936504),
attraverso la posta elettronica ( antifumo.dss.nardo@ausl.le.it ) oppure contattando il numero
verde (800 554 088) per il tramite dell’Istituto di Superiore di Sanità dove il Centro Antifumo
di Copertino è, da tempo, censito in un apposito sito
( www.iss.it/binary/fumo4/cont/puglia.pdf. ). L’accesso è favorito anche dal sito specifico
aziendale: www.sanità.puglia.it/web/asl-lecce. Il programma terapeutico antifumo, preceduto
da un bilancio multidisciplinare, dura circa tre mesi, con 10 sedute in media e monitoraggi al
6 °, al 9°, al 12° mese. Esso comprende terapie integrate (mediche, psicologiche ed
educative), psicoterapie, terapie di gruppo, counseling, sostegno educativo. Come terapia
alternativa è prevista l’ipnosi. Il Centro Antifumo di Copertino – Distretto Socio Sanitario di
Nardò – è l’unico per tutta l’Asl Lecce.

Roberta Grima
ADMINISTRATOR
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