Ennesima aggressione al 118

Ennesima aggressione al 118

Ennesima aggressione a personale sanitario. E’ accaduto ieri sera nei pressi dell’ex ospedale Galateo a Lecce, dove un’ambulanza del 118, proveniente dal vecchio nosocomio in piazzetta Bottazzi, é sopraggiunta tempestivamente per soccorrere alcune persone rimaste coinvolte in un incidente stradale. Tra queste anche una donna in gravidanza e un bambino, ai quali i soccorritori hanno

Ennesima aggressione a personale sanitario. E’ accaduto ieri sera nei pressi dell’ex ospedale Galateo a Lecce, dove un’ambulanza del 118, proveniente dal vecchio nosocomio in piazzetta Bottazzi, é sopraggiunta tempestivamente per soccorrere alcune persone rimaste coinvolte in un incidente stradale. Tra queste anche una donna in gravidanza e un bambino, ai quali i soccorritori hanno immediatamente prestato supporto. Inaspettatamente però, il personale sanitario é stato aggredito dai familiari di un’altra donna, rimasta anche lei coinvolta nell’incidente, hanno inveito, minacciato in particolare l’autista del mezzo di soccorso che ha poi sporto denuncia.

Piena solidarietà al personale sanitario, è stata espressa dalla direzione dell’Asl leccese, che ha definito l’episodio,  l’ennesima violenza che purtroppo si inserisce in una catena di aggressioni, oramai non più tollerabili. Sono atti – scrive la direzione generale – non degni di una società civile, che oltre a ledere il personale sanitario, rende difficoltoso lo svolgimento di un pubblico servizio di emergenza, rendendolo più complicato, poiché svolto sotto ulteriore e ingiustificata pressione.

l’ultima aggressione ad un’infermiera del pronto soccorso risale a circa un mese. La donna riporto contusioni e traumi, dovuti ad un vero pestaggio da parte di una paziente ubriaca. A luglio l’equipaggio di un’ambulanza del 118 di Gallipoli, fu violentemente aggredito da un uomo romano, e ancora a giungo scorso a Lecce, medico é stato pestato dal figlio di una donna, perchè non era del tutto convinto sul farmaco somministrato alla madre. Per non parlare del caso della dottoressa della guardai medica di Taviano, che a marzo ha subito un tentativo di violenza sessuale

 

Roberta Grima
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