Chi sono

Salentina, classe 1971, videomaker, giornalista professionista dal 2010, negli anni novanta redattrice e speaker di Telerama e a seguire di Canale Otto, due emittenti leccesi. Nello stesso periodo ha insegnato lettere in un istituto tecnico, coltivando la passione per il giornalismo. Scrive così un’inchiesta sugli immigrati albanesi che in quegli anni arrivano sulle coste del Salento, per VITA, periodico milanese, che si occupa di volontariato e terziario.

Dal 1999 al 2004 ha lavorato nella Trend Sviluppo Holding, società barese specializzata in creazione di software per conto di enti. Lì ha imparato l’uso del computer e dei programmi di grafica, curando sopratutto le pubbliche relazioni con l’Asl, uno dei “clienti” dell’azienda. Sei anni di attività dove ha avuto modo di conoscere da vicino il funzionamento del sistema sanitario pugliese. Nasce così l’idea di specializzarsi in questo settore e tornare al vecchio amore per il giornalismo.

Riprende a lavorare nelle emittenti locali, idea e conduce un format di sanità: “Ippocrate”, segue “Medicina in pillole” e “Estate Sicura”, presso Canale Otto.

Collabora con il Nuovo Quotidiano di Puglia, per la carta stampata, scrive inchieste per il mensile cartaceo Il tacco di Italia (L’oncologia nel Salento e la Scuola)diretto da Marilù Mastrogiovanni, scrive un pezzo sull’Ilva e l’inquinamento a Taranto, per il Fatto Quotidiano cartaceo.

Nel frattempo si adegua ai tempi e nel 2013 fonda sanitasalento.net, uno giornale on line specializzato in informazione sanitaria diffusa gratuitamente e senza alcun finanziamento pubblico, si arma di telecamera e comincia a scrivere e registrare video.

La sanità la respira da quando é nata, figlia, nipote, sorella, cognata e da un po’ anche moglie di medico. Ha la possibilità di poter guardare un argomento sanitario sia dal punto di vista del comune cittadino, che da quello medico, avendo una visone più completa e oggettiva. Ha voluto abbinare così, l’amore per il giornalismo con il settore che meglio conosce, senza tralasciare quando é possibile, la sua passione più grande quella per i reportage.

Premi
X edizione Premio Rampino 2016 con il reportage sull’autismo “La sfida del diverso”