Fondi europei e Asl, la Giannone vuole vederci chiaro e va ad Aradeo

Dopo Martano, la volta di Aradeo, dove venerdì c’è stato il sopralluogo della deputata del movimento 5 stelle Veronica Giannone, in quello che dovrebbe essere il centro polifunzionale per i servizi sanitari di Aradeo. Una bellissima struttura ampia, luminosa, ricavata dalla ristrutturazione di un vecchio plesso scolastico, grazie ad un finanziamento europeo ottenuto tramite la Regione Puglia di 635 mila euro, come si legge nel primo capitolato d’appalto del 30 aprile 2010, con consegna dell’edificio completo, prevista nel 2015.

L’opera invece non é ancora agibile, ecco perché la parlamentare, ha voluto vederci chiaro, per capire come mai a distanza di 3 anni è ancora tutto fermo.

In effetti dalla corrispondenza tra la direzione dell’Asl leccese e l’ufficio tecnico della stessa azienda sanitaria, risulta che l’ingegnere Antonio Leo, in qualità di RUA e RUP della scheda di finanziamento europeo relativa all’edificio, scrisse il 18 dicembre 2017, all’allora direttrice dell’Asl Silvana Melli, che chiedeva conto del centro polifunzionale di Aradeo, che erano in corso gli interventi necessari per trasferire gli ambulatori di continuità assitenziale, con servizi annessi e che presumibilmente si sarebbe completato tutto nel febbraio 2018.

Questo però non è accaduto

Dunque la struttura doveva essere pronta a dicembre 2015, ma come scrive l’ingegnere Leo nel 2017 alla dottoressa Melli, “il 21 dicembre di quell’anno, le opere appaltate erano complete, ma mancavano le rifiniture, che non potevano completarsi, senza prima realizzare gli allacci alla rete di pubblica fornitura, in corso di esecuzione”, appunto nel 2017.

Non é chiaro perché ci sono voluti due anni per l’allaccio alla rete pubblica, come non é chiaro perché, l’ufficio tecnico dell’Asl, non ha ancora presentato la SCIA al comune di Aradeo, ovvero il documento che consente di ottenere l’agibilità e quindi il funzionamento dell’edificio. La deputata Giannone infatti dopo il suo sopralluogo nel centro polifunzionale, si è recata insieme al sindaco all’ufficio tecnico del comune per verificare l’assenza della SCIA, che sembra strano non sia stata ancora depositata dall’area tecnica dell’Asl, visto che, come dichiarato dallo stesso ingegnere dell’azienda sanitaria, nel 2015 le opere erano terminate, che mancavano solo le rifiniture, che nel 2017 si é proceduto per l’allaccio alla rete pubblica e che era in corso il trasferimento degli ambulatori di guardia medica e servizi annessi.

A dire il vero la struttura presenta alcune anomalie che forse prima di chiedere l’agibilità andrebbero riviste: per esempio la mancanza degli estintori, l’assenza dei percorsi antincendio, gli scivoli per i disabili che presentano sul fronte un prolungamento sulla terra non asfaltata diventando inaccessibile per chi si muove con una carrozzina e sul retro un gradino pericoloso per chi si sposta sulla sedia a rotelle, infine i bagni di qualche ambulatorio dove sembra che corri acqua dallo scarico e in ultimo aplique e arredi da completare.

Resta ancora qualche dubbio da sciogliere: i finanziamenti europei, visto il mancato rispetto dei termini per la consegna dei lavori finiti, sono andati molto probabilmente persi e l’Asl quindis ta procedendo con le oepre trmaite fondi aziendali oppure no. Altro punto da chiarire perché nel primo capitolato del 30 aprile 2010, l’importo per i lavori é di 625 mila euro e, una volta fallita la ditta la Real Costruzioni, il secondo appalto per l’ affidamento all’impresa subentrante, la Egidio & Partners, sale a 800 mila euro.

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1 Commento to “Fondi europei e Asl, la Giannone vuole vederci chiaro e va ad Aradeo”

  1. sergio ha detto:

    Il signor Arcuti interviene nella veste di Sindaco o di tecnico della ASL. A tal proposito mi sembra di ricordare che il Signor Arcuti( chiedo scusa in anticipo nel caso non fosse così) nell’ambito della realizzazione dell’opera pubblica ha ricoperto la funzione di ispettore di cantiere e, quindi, forse dovrebbe conoscere l’intera vicenda.

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