Associazioni chiedono all’Asl i verbali dell’anticorruzione

Era gennaio 2017, quando la direzione dell’Asl salentina, sotto la guida dell’attuale direttrice Silvana Melli, istituì una commissione per la legalità e trasparenza degli appalti dell’azienda sanitaria, conferendo un incarico, a titolo gratuito, a quattro esperti in materia: Ciro Saltalamacchia, presidente della commissione, ingegnere Vincenzo Saracino, ingegnere Luigina Quarta, entrambi con funzioni di componente e l’avvocato Antonio Petrelli, con funzione di segretario, tutti consulenti esterni all’Asl. La nomina arrivò alla luce di un protocollo per la legalità firmato da Asl e Prefettura, finalizzato alla prevenzione e contrasto dei fenomeni corruttivi, accordo risalente all’ottobre del 2012 al quale ha dato vita l’Asl nel gennaio 2016.

Da allora ad oggi, sembrerebbe che la commissione abbia prodotto del materiale, verbali e documentazione che la direttrice avrebbe consegnato in procura e alla guardia di finanza qualche tempo fa. Eppure la stessa azienda aveva e ha al suo interno, un servizio per la trasparenza e l’anticorruzione, tanto che la nomina di questa commissione esterna, venne criticata da alcuni esponenti politici come Andrea Caroppo, presidente del Gruppo consiliare di FI, come inutile spesa. In realtà l’Asl riconosce ai consulenti solo un rimborso per le spese documentate e viaggi con mezzi pubblici.

L’attività di vigilanza della commissione per la legalità, esterna all’Azienda, si sarebbe concentrata soprattutto sui programmi di intervento, realizzati con fondi europei, così come é scritto nella delibera aziendale 175 del 31/01/2017, vigilare sulla trasparenza degli appalti, sulla fase esecutiva del contratto con la ditta aggiudicatrice l’appalto, verificando tra le altre cose anche il rispetto della normativa in relazione alle forniture e ai servizi offerti all’Asl.
La commissione – si legge nell’atto deliberativo – é chiamata a relazionare trimestralmente all’Asl, con un rapporto informativo sui contratti pubblici nell’azienda sanitaria leccese.

Proprio questo resoconto trimestrale é adesso oggetto di domanda da parte di alcune associazioni, che avrebbero protocollato in Asl la richiesta di conoscere il materiale emerso dalla commissione, per fare chiarezza sull’andamento di alcuni uffici della pubblica amministrazione.

Una richiesta che arriva dopo la notizia di una possibile sostituzione di Silvana Melli alla guida dell’azienda, notizia che ha scatenato tra le altre cose un movimento partito dal basso, in difesa della direttrice. Sono decine e decine infatti i messaggi di solidarietà che sarebbero stati inviati al governatore Emiliano perchè rivedesse la sua decisione dell’eventuale trasferimento dall’Asl salentina. Messaggi che se da un lato vorrebbero essere di sostegno alla manager, dall’altro però rischiano di produrre l’effetto contrario, perché potrebbero essere interpretati come strategia della diretta interessata, il che non é.

Scritto da

Roberta Grima

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