7 anni per il nuovo ospedale del Sud Salento

Presentato lo studio di fattibilità del nuovo ospedale del Salento, alla Regione Puglia. L’azienda sanitaria salentina, nei giorni scorsi, ha illustrato il programma al governo pugliese, prevedendo sette anni di tempo per la realizzazione del nuovo nosocomio per un finanziamento di 142 milioni di euro.

La struttura, che conterà 350 posti letto, collocandosi tra Maglie e Melpignano, è stata progettata da Antonio Leo, l’ingegnere dell’area tecnica dell’Asl leccese, già responsabile per la gestione dei fondi fers per la realizzazione di diverse opere quali il poliambulatorio di Martano, dove é stato anche direttore dei lavori nella struttura, che doveva essere pronta e funzionante nel 2015, ma che non ha ancora visto ultimati tutte le opere previste.

Lo studio di prefattibilità é stato firmato dal direttore generale Ottavio Narracci, che ha poi fatto inoltrare il tutto sul tavolo regionale. L’ospedale, che abbraccerà 43 comuni del Salento, per un bacino di utenza di 209mila cittadini, conterà 350 posti letto, dei quali 317 per acuti e i rimanenti da adibire a day surgery, day hospital. Saranno distribuiti su tre piani. Sono inoltre previste 201 stanze di degenza e un’area parcheggio per circa 1200 posti auto.

L’ospedale sarà di primo livello e come tale sarà dotato, di un gruppo operatorio di sei sale chirurgiche e tre sale parto/travaglio. Saranno operativi h24 i servizi di laboratorio, radiologia e immunotrasfusionale. Non manche ranno letti OBI, ovvero di osservazione breve intensiva e di terapia sub intensiva a carattere multidisciplinare.

Alla luce della nuova struttura, verranno riorganizzate le varie specialità mediche, con alcune ulteriori dotazioni, ma senza posti letto. Sarà il caso della medicina e chirurgia di accettazione e urgenza, patologia clinica, radiodiagnostica, farmacia, di 32 posti rene per l’emodialisi e del servizio di medicina emotrasfusionale.

Il nuovo ospedale – fanno sapere dall’Asl – oltre ad avere una posizione strategica, collocandosi al centro tra il nord e il sud della provincia salentina – risulta più conveniente rispetto alle spese di adeguamento dei nosocomi già esistenti.
Adeguare gli ospedali di Scorrano (207 posti letto) e di Galatina (143 posti di degenza) alle norme di prevenzione antincendio costerebbe 12,6 milioni. Altri 50 milioni circa servirebbero per l’adeguamento strutturale alle norme antisismiche, oltre ai 10 milioni stimati per i costi indiretti, necessari allo svuotamento e trasferimento prima e dopo gli interventi di adeguamento, dovendo garantire sempre l’efficienza del servizio.

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