I giovani salentini i più generosi della Puglia

E’ stato un successo l’incontro tenutosi a Corigliano d’Otranto, in occasione della giornata nazionale della donazione degli organi. Una due giorni, il 26 e 27 maggio, durante i quali Rita Cuna, presidentessa dell’associazione nazionale trapiantati di fegato, ha organizzato convegni in concomitanza proprio con la festa dello sport, che ogni anno il comune di Corigliano, promuove nel mese di maggio. “Abbiamo voluto incontrare i giovani e quale sede migliore se non il palazzetto dello sport oltre al castello, dove i ragazzi hanno praticato per due giornate attività sportive. Un modo per andare incontro a loro e parlare di donazione di organi, sensibilizzando le coscienze dei giovanissimi.”

“La Puglia – ha continuato la presidentessa – dona ancora troppo poco, abbiamo il 50% delle opposizioni, ovvero di familiari che dicono no al prelievo di organi, che potrebbe salvare vite umane. In effetti ci sono testimonianze viventi, Rita stessa è una di queste, ma con lei c’erano: una signora di Bari, che ha ricevuto il fegato addirittura da una novantenne di Casarano, un record tutto italiano, anzi salentino.” Come dicono i rianimatori si può donare a qualunque età, dipende dallo stile di vita che ha condotto la persona.

C’era anche la ragazza colpita anni fa da un’epatite fulminante, causata da funghi tossici ingeriti e trapiantata di fegato, ebbe un rigetto, tanto da dover ricorrere ad un secondo trapianto. Mentre l’equipe medica viaggiava verso Milano, per prendere l’organo da trapiantare nuovamente alla giovane, il fegato della ragazza si riprende, così quello prelevato viene trapiantato in un’altra persona che oggi come la ragazza sta bene e fa un vita normale.

C’erano i ragazzi dei salesiani e con loro ci sarebbe dovuta essere al testimonial di questa campagna di sensibilizzazione, la campionessa italiana di pallavolo Sara Anzanello trapiantata di fegato nel 2013 per un’epatite fulminante, ma non è potuta esserci perché non stava bene.

Le due giornate si sono concluse con 40 adesioni da parte di givanissimi, pronti a donare, un successo se si pensa che la Puglia é una delle regioni che riceve di più, ma quella che dona di meno in Italia. Non solo, su 258 comuni pugliesi, 115 hanno aderito all’iniziativa di far esprimere la propria scelta a donare o meno, sulla carta di identità elettronica, cosa che dal prossimo ottobre sarà obbligatoria per tutte le amministrazioni.

Già sabato il comune di Corigliano che di prassi consegna a tutti i 18enni la costituzione italiana, approfitterà di questa occasione, per invitare Rita Cuna e promuovere la cultura della donazione, che é ancora poco radicata e diffusa. “Giorni fa a Taranto – spiega la presidentessa dell’AITF – abbiamo promosso un’iniziativa simile a quella di Corigliano, ma l’adesione dei partecipanti è stata bassissima. E’ grazie proprio al Salento se il numero di donatori in Puglia, sta migliorando rispetto al passato, ma non basta, ancora una persona su due si oppone alla donazione. A Bari l’altro giorno nel centro trapianti, si sono contate 4 opposizioni.”

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